Museo delle Ceramiche di Castelli
Il Museo delle Ceramiche di Castelli, situato nel comune di Castelli, è una vera e propria testimonianza dell'arte ceramica che ha reso celebre questo piccolo centro abruzzese nel corso dei secoli. Fondato nel 1939 da Polidori, il museo raccoglie una vasta collezione di opere provenienti principalmente da artisti locali appartenenti a famiglie di grandi tradizioni ceramiche come i Grue, i Gentili, i Cappelletti ed i Fuina.
Le opere esposte coprono un arco temporale che va dall'alto medioevo ai giorni nostri, offrendo ai visitatori uno spaccato unico della storia e della produzione artistica della ceramica castellana. Tra le opere più significative troviamo la "Madonna che allatta il Bambino" di Orazio Pompei, considerata l'opera più antica e preziosa della maiolica castellana, insieme ai vasi da farmacia della tipologia Orsini-Colonna, ai piatti da pompa e alle targhe devozionali.
Il Museo delle Ceramiche di Castelli dispone inoltre di opere importanti di tutti i grandi maestri dell'Istoriato castellano, che hanno contribuito a rendere famoso il centro ceramico abruzzese. Tra le peculiarità del museo vi sono i mattoni del soffitto cinquecentesco della primitiva Cona di San Donato e la documentazione del secondo soffitto seicentesco della stessa chiesa, denominata da Carlo Levi "La Sistina della maiolica".
Il Museo è attualmente ospitato nel Palazzo Municipale dell'Artigianato, dopo essere stato trasferito a causa del terremoto dell'Aquila del 2009 che ha reso inagibile il Chiostro dell'ex Convento dei Francescani. Grazie alle donazioni dei cittadini di Castelli e agli acquisti succedutesi nel tempo, il Museo delle Ceramiche di Castelli si conferma come un autentico scrigno di arte e storia, da visitare per immergersi nella tradizione ceramica di questa affascinante cittadina abruzzese.
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The information provided may not reflect real data and is derived from public datasets.
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